Il dibattito intende analizzare il fenomeno del caporalato e delle agromafie come elementi strutturali del sistema produttivo agricolo italiano, mettendone in luce le radici economiche, sociali e politiche. Lo sfruttamento lavorativo, in particolare ai danni dei lavoratori migranti, emerge come pratica diffusa e normalizzata, sostenuta da reti informali e criminali che regolano il reclutamento, il salario e le condizioni di vita.
Si discuterà del ruolo delle organizzazioni mafiose e dei loro legami con settori della politica e dell’imprenditoria, evidenziando come l’illegalità si intrecci con dinamiche di mercato globali. Si discuterà inoltre degli aspetti giuridici legati, ad esempio, agli
ostacoli per ottenere il permesso di soggiorno, all'impatto dei decreti sicurezza e delle politiche migratorie sull’accesso ai diritti fondamentali.
L’obiettivo è offrire strumenti critici per comprendere il fenomeno e stimolare una riflessione collettiva su responsabilità, alternative e percorsi di giustizia sociale.
Intervengono:
Marco Omizzolo
Sociologo, ricercatore Eurispes, docente La Sapienza
Raffaele Crocco
Direttore Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo



